Quota di partecipazione
€
650
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Esiste un angolo di Toscana dove il tempo sembra essersi fermato, un labirinto di roccia e boschi fitti che custodisce il respiro più autentico del Medioevo. Benvenuti nella Montagnola Senese, una terra “magra” di suolo ma ricchissima di spirito, dove il giallo dei marmi si mescola al verde profondo del leccio.
Questo cammino di due giorni è un’immersione totale in un paesaggio carsico unico. Partendo da Pievescola, ci lasceremo alle spalle la civiltà per seguire le antiche rotte che univano le valli dell’Elsa e del Merse. Calpesteremo sentieri dimenticati che collegano antichi borghi e pievi solitarie: dalla mistica Pieve di Molli, dove tra le pietre nasce il fiume Elsa, fino alla solenne Pieve di Pernina, silenziosa sentinella dei boschi.
Non sarà solo un viaggio nella storia tra castelli arrotondati dal tempo e lo sfarzo barocco di Villa Cetinale, ma un’esperienza di vera riconnessione.
La tenda sarà la nostra casa per una notte, cullati dai suoni della foresta e dal profumo del bosco umido.
Un’avventura per chi cerca la fatica del passo, il fascino del silenzio e lo sguardo rivolto verso l’alto, tra le torri delle pievi romaniche e le chiome delle querci secolari.
da Pievescola a Sovicille, la via dei Marmi e delle sorgenti
Partiamo da Pievescola, antico snodo della via Maremmana, per addentrarci nel regno del calcare e del bosco fitto. Il sentiero sale tra i borghi abbandonati e castelli, dove l’affioramento del pregiato marmo giallo segna il passo e racconta storie di antichi scalpellini.
Attraversando l’abitato di Simignano, raggiungiamo il cuore mistico della giornata: la Pieve di Molli. In questo luogo di silenzio assoluto, dove la roccia carsica cede il passo alle sorgenti, nasce il fiume Elsa, su di un crinale d’altri tempi che divide le valli e apre lo sguardo verso sud.
Iniziamo quindi la discesa verso Sovicille, il cui nome dal latino “Suavis locus ille” evoca un ‘luogo soave’ per la dolcezza del clima e del panorama, e immersi in una natura integra e selvaggia, raggiungiamo il Camping dove monteremo le tende per la notte.
Cena presso ristorante locale
Interesse:
da Pievescola a Sovicille, la via dei Marmi e delle sorgenti
Partiamo da Pievescola, antico snodo della via Maremmana, per addentrarci nel regno del calcare e del bosco fitto. Il sentiero sale tra i borghi abbandonati e castelli, dove l’affioramento del pregiato marmo giallo segna il passo e racconta storie di antichi scalpellini.
Attraversando l’abitato di Simignano, raggiungiamo il cuore mistico della giornata: la Pieve di Molli. In questo luogo di silenzio assoluto, dove la roccia carsica cede il passo alle sorgenti, nasce il fiume Elsa, su di un crinale d’altri tempi che divide le valli e apre lo sguardo verso sud.
Iniziamo quindi la discesa verso Sovicille, il cui nome dal latino “Suavis locus ille” evoca un ‘luogo soave’ per la dolcezza del clima e del panorama, e immersi in una natura integra e selvaggia, raggiungiamo il Camping dove monteremo le tende per la notte.
Cena presso ristorante locale
Interesse:
tra lo sfarzo di Cetinale e il silenzio del Castellaccio
Dopo la notte in tenda, riprendiamo il cammino lasciandoci alle spalle Sovicille per risalire i fianchi della Montagnola. Il paesaggio muta drasticamente mentre ci avviciniamo a Villa Cetinale: qui, per volere della famiglia Chigi, la natura selvaggia incontra il genio barocco di Carlo Fontana, tra giardini monumentali e la maestosa Scala Santa che si arrampica verso il Romitorio.
Il sentiero prosegue verso la Pieve di Pernina, un gioiello romanico isolato nel verde, punto di sosta fondamentale per i viandanti di un tempo. Da qui, ci addentriamo nel cuore più fitto della macchia, toccando l’antico nucleo di Cetina prima di affrontare l’ultima salita verso il Castellaccio, i cui ruderi medievali, avvolti dalla vegetazione, dominano ancora il passaggio verso la Val d’Elsa.
Chiudiamo il nostro anello rientrando a Pievescola, completando un viaggio che ha unito l’eleganza della pietra lavorata alla forza indomita della selva.
Interesse:
tra lo sfarzo di Cetinale e il silenzio del Castellaccio
Dopo la notte in tenda, riprendiamo il cammino lasciandoci alle spalle Sovicille per risalire i fianchi della Montagnola. Il paesaggio muta drasticamente mentre ci avviciniamo a Villa Cetinale: qui, per volere della famiglia Chigi, la natura selvaggia incontra il genio barocco di Carlo Fontana, tra giardini monumentali e la maestosa Scala Santa che si arrampica verso il Romitorio.
Il sentiero prosegue verso la Pieve di Pernina, un gioiello romanico isolato nel verde, punto di sosta fondamentale per i viandanti di un tempo. Da qui, ci addentriamo nel cuore più fitto della macchia, toccando l’antico nucleo di Cetina prima di affrontare l’ultima salita verso il Castellaccio, i cui ruderi medievali, avvolti dalla vegetazione, dominano ancora il passaggio verso la Val d’Elsa.
Chiudiamo il nostro anello rientrando a Pievescola, completando un viaggio che ha unito l’eleganza della pietra lavorata alla forza indomita della selva.
Interesse:
Notte in tenda presso camping attrezzato
Pranzi al sacco, cena presso ristorante, colazione presso campeggio.
Il trekking è classificato come E (Escursionistico). Richiede un buon allenamento alla camminata poiché porteremo lo zaino con l'equipaggiamento per la notte. Il dislivello non è proibitivo, ma il terreno carsico della Montagnola può essere sconnesso e scivoloso in caso di umidità.
Oltre all'abbigliamento a strati (tecnica "a cipolla"), sono indispensabili: • Tenda, sacco a pelo e materassino (fondamentale per isolarsi dal terreno). • Torcia frontale per la sera in campeggio. • Scarponi da trekking con suola scolpita (tipo Vibram). • Almeno 2 litri d'acqua (ci sono punti di ricarica alle Pievi, ma è meglio essere autonomi).
Dormiremo presso un Camping . È una struttura attrezzata, quindi avremo a disposizione bagni e docce. Per la cena e la colazione ci organizzeremo con fornelli da campo per vivere appieno l'esperienza "wild", ma per chi preferisce, il campeggio offre spesso soluzioni o appoggi nelle vicinanze.
Assolutamente sì! Questo trekking è pensato proprio come test di autonomia. Il percorso non è estremo e il campeggio offre i comfort necessari per rendere l'esperienza piacevole anche per chi non ha mai montato una tenda prima d'ora.
In caso di pioggia leggera il trekking si svolge regolarmente (un guscio impermeabile è d'obbligo). In caso di allerta meteo o condizioni che pregiudicano la sicurezza, l'evento verrà rimandato o modificato.
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