Prezzo del Viaggio
470 €
- Cosa è incluso
- da venerdì 20 Marzo
- a domenica 22 Marzo
Disponibile
Acconto
€170,00
Prenotazioni entro il
10 Marzo 2026
- Guida
Capraia è un’isola che si rivela passo dopo passo. Selvaggia, intensa, luminosa, sospesa tra il blu profondo del Tirreno e le tracce ardenti del suo passato vulcanico. Questo viaggio è pensato per chi ama camminare dentro i paesaggi, ma anche dentro le storie che li hanno modellati.
Faremo trekking su una terra nata dal fuoco: antiche colate, rocce scure e rosse, pareti modellate dal vento e dal mare raccontano l’origine vulcanica dell’isola in modo spettacolare e sempre visibile. La geologia non sarà solo un tema, ma una lente attraverso cui leggere ogni scogliera, ogni cresta, ogni cala.
Accanto alla roccia, la vita si aggrappa e resiste. La flora di Capraia è sorprendente e preziosa: una macchia mediterranea profumata e compatta, piante aromatiche, fioriture stagionali e specie adattate a condizioni estreme di vento, salsedine e siccità. Camminare qui significa anche imparare a riconoscere i segni sottili con cui la vegetazione racconta il clima, il suolo e l’isolamento.
E poi la storia: isola strategica al centro delle rotte tirreniche, terra contesa, presidio militare, rifugio e prigione. Per oltre un secolo Capraia è stata colonia penale agricola, e ancora oggi i sentieri attraversano terrazzamenti, edifici e campi che parlano del lavoro e della vita di chi qui ha vissuto in condizioni dure ma profondamente legate alla terra.
Ad accompagnare l’esperienza del cammino ci sarà anche il piacere dell’accoglienza: alloggeremo in un Eco-Hostel, in sintonia con lo spirito naturale dell’isola, e la sera ceneremo in un ristorante speciale gestito dai pescatori di Capraia, dove il mare arriva nel piatto e le storie dell’isola si intrecciano ai sapori.
Ogni giorno cammineremo tra panorami vastissimi: lo sguardo correrà verso l’Elba, la Gorgona, a volte fino a intravedere la Corsica nelle giornate più limpide. Capraia diventerà il nostro balcone sul Mediterraneo.
Non è solo un trekking: è un viaggio dentro un’isola viva, aspra e indimenticabile.
Prezzo del Viaggio
Disponibile
Pratenza per l’Isola – trekking panoramico fino a Punta Teja e la torre delle Barbici
Ritrovo al Porto di Livorno, imbarco e partenza per l’Isola. Sistemazione in hotel, pranzo e primo trekking nel pomeriggio.
Il primo giorno è un incontro dolce e sorprendente nella parte nord dell’isola, tra storia, mare e orizzonti aperti.
Partiremo da Capraia Paese, abbarbicato sopra il porto, per entrare subito nell’atmosfera raccolta e autentica dell’unico centro abitato. Racconteremo il suo ruolo strategico nei secoli, tra torri, avvistamenti e controllo delle rotte, con lo sguardo che già si apre sul mare e, nelle giornate terse, sulle altre isole dell’Arcipelago Toscano.
Scenderemo verso il porto, cuore pulsante dell’isola, e attraverseremo l’area dell’ex colonia penale, dove la storia recente ha lasciato segni profondi nel paesaggio agricolo e umano. Proseguendo raggiungeremo il silenzioso Porto Vecchio, antico approdo oggi immerso nella quiete, dove il contrasto tra roccia vulcanica e acqua trasparente è particolarmente suggestivo.
Dal mare risaliremo verso la Torre delle Barbici, punto panoramico straordinario da cui leggere la costa frastagliata e immaginare le antiche difese contro le incursioni, che si trova sopra Punta Teja, uno dei tratti costieri dove la geologia vulcanica si mostra in tutta la sua forza conforme scolpite dalle onde.
La vegetazione costiera ci accompagnerà con profumi intensi di elicriso, lentisco e rosmarino, mentre lo sguardo si perderà tra mare aperto e profili lontani di isole all’orizzonte.
Un primo giorno che è già immersione totale nell’essenza di Capraia.
Cena presso ristorante di pesce e pernottamento in hotel.
Interesse:
Pratenza per l’Isola – trekking panoramico fino a Punta Teja e la torre delle Barbici
Ritrovo al Porto di Livorno, imbarco e partenza per l’Isola. Sistemazione in hotel, pranzo e primo trekking nel pomeriggio.
Il primo giorno è un incontro dolce e sorprendente nella parte nord dell’isola, tra storia, mare e orizzonti aperti.
Partiremo da Capraia Paese, abbarbicato sopra il porto, per entrare subito nell’atmosfera raccolta e autentica dell’unico centro abitato. Racconteremo il suo ruolo strategico nei secoli, tra torri, avvistamenti e controllo delle rotte, con lo sguardo che già si apre sul mare e, nelle giornate terse, sulle altre isole dell’Arcipelago Toscano.
Scenderemo verso il porto, cuore pulsante dell’isola, e attraverseremo l’area dell’ex colonia penale, dove la storia recente ha lasciato segni profondi nel paesaggio agricolo e umano. Proseguendo raggiungeremo il silenzioso Porto Vecchio, antico approdo oggi immerso nella quiete, dove il contrasto tra roccia vulcanica e acqua trasparente è particolarmente suggestivo.
Dal mare risaliremo verso la Torre delle Barbici, punto panoramico straordinario da cui leggere la costa frastagliata e immaginare le antiche difese contro le incursioni, che si trova sopra Punta Teja, uno dei tratti costieri dove la geologia vulcanica si mostra in tutta la sua forza conforme scolpite dalle onde.
La vegetazione costiera ci accompagnerà con profumi intensi di elicriso, lentisco e rosmarino, mentre lo sguardo si perderà tra mare aperto e profili lontani di isole all’orizzonte.
Un primo giorno che è già immersione totale nell’essenza di Capraia.
Cena presso ristorante di pesce e pernottamento in hotel.
Interesse:
Cala Rossa e Monte Arpagna: nel cuore vulcanico dell’isola
La giornata più lunga e spettacolare, un vero viaggio dentro la Capraia più selvaggia.
Dal Castello partiremo verso sud, lasciandoci alle spalle le case per entrare in un paesaggio sempre più solitario. Il sentiero si snoda tra saliscendi panoramici, con vedute continue sul mare aperto e, verso est, sulle altre isole dell’arcipelago; nelle giornate limpide, la Corsica appare come una presenza lontana e affascinante.
Prima colazione in hotel, partenza per il trekking.
La meta è Cala Rossa, uno dei luoghi simbolo dell’isola: un anfiteatro naturale di rocce rosse e scure, modellate da antiche attività vulcaniche. Qui la geologia diventa emozione visiva pura: pareti accese di colore, contrasti fortissimi con il blu del mare, forme che raccontano eruzioni, fratture e raffreddamenti avvenuti milioni di anni fa.
Parleremo di come il suolo vulcanico influenzi la distribuzione della vegetazione: eriche arboree, corbezzoli, cisti e una macchia mediterranea fitta e profumata, capace di resistere a condizioni difficili.
Il rientro avverrà passando da Monte Arpagna, balcone naturale da cui lo sguardo abbraccia gran parte dell’isola. Da quassù leggeremo il paesaggio nel suo insieme: dorsali vulcaniche, valloni, antichi terrazzamenti agricoli legati alla colonia penale, e l’infinito del mare che circonda tutto.
Una tappa intensa, dove fatica, bellezza e conoscenza si fondono in modo indimenticabile.
Cena presso ristorante di pesce e pernottamento in Hotel.
Interesse:
Cala Rossa e Monte Arpagna: nel cuore vulcanico dell’isola
La giornata più lunga e spettacolare, un vero viaggio dentro la Capraia più selvaggia.
Dal Castello partiremo verso sud, lasciandoci alle spalle le case per entrare in un paesaggio sempre più solitario. Il sentiero si snoda tra saliscendi panoramici, con vedute continue sul mare aperto e, verso est, sulle altre isole dell’arcipelago; nelle giornate limpide, la Corsica appare come una presenza lontana e affascinante.
Prima colazione in hotel, partenza per il trekking.
La meta è Cala Rossa, uno dei luoghi simbolo dell’isola: un anfiteatro naturale di rocce rosse e scure, modellate da antiche attività vulcaniche. Qui la geologia diventa emozione visiva pura: pareti accese di colore, contrasti fortissimi con il blu del mare, forme che raccontano eruzioni, fratture e raffreddamenti avvenuti milioni di anni fa.
Parleremo di come il suolo vulcanico influenzi la distribuzione della vegetazione: eriche arboree, corbezzoli, cisti e una macchia mediterranea fitta e profumata, capace di resistere a condizioni difficili.
Il rientro avverrà passando da Monte Arpagna, balcone naturale da cui lo sguardo abbraccia gran parte dell’isola. Da quassù leggeremo il paesaggio nel suo insieme: dorsali vulcaniche, valloni, antichi terrazzamenti agricoli legati alla colonia penale, e l’infinito del mare che circonda tutto.
Una tappa intensa, dove fatica, bellezza e conoscenza si fondono in modo indimenticabile.
Cena presso ristorante di pesce e pernottamento in Hotel.
Interesse:
Lo Stagnone e le grandi vedute dalle cime – Partenza dall’Isola
Prima colazione in hotel e partenza del trekking.
L’ultimo giorno ci regala la Capraia delle altezze e degli spazi aperti, con panorami tra i più ampi dell’intero arcipelago.
Esploreremo l’area dello Stagnone, piccola zona umida costiera di grande valore naturalistico, importante per l’avifauna e per la vegetazione legata agli ambienti salmastri. Un ambiente delicato e sorprendente, incastonato tra mare e terra, che racconta l’equilibrio sottile degli ecosistemi insulari.
Da qui saliremo verso le cime di Monte Penne, Monte il Castello e Monte Castelluccio. Camminare in quota significa attraversare ambienti vegetazionali modellati dal vento, con una macchia più bassa e compatta, e osservare da vicino le strutture del rilievo vulcanico: creste affilate, rocce scure, antichi condotti che parlano dell’interno dell’isola.
Dalle vette il panorama è vastissimo: l’Elba, la Gorgona, Capraia Paese lontano, e nelle giornate più limpide la Corsica che sembra galleggiare sull’orizzonte. È il momento perfetto per ripercorrere con lo sguardo i sentieri camminati e leggere dall’alto la storia dell’isola: torri, terrazzamenti, edifici della colonia penale ormai avvolti dalla vegetazione.
Chiuderemo il viaggio con la sensazione piena di aver attraversato un’isola antica e viva, dove geologia, botanica, storia e mare si intrecciano in un paesaggio che resta dentro a lungo.
Tempo libero e relax dopo il trekking. Partenza dall’Isola
Interesse:
Lo Stagnone e le grandi vedute dalle cime – Partenza dall’Isola
Prima colazione in hotel e partenza del trekking.
L’ultimo giorno ci regala la Capraia delle altezze e degli spazi aperti, con panorami tra i più ampi dell’intero arcipelago.
Esploreremo l’area dello Stagnone, piccola zona umida costiera di grande valore naturalistico, importante per l’avifauna e per la vegetazione legata agli ambienti salmastri. Un ambiente delicato e sorprendente, incastonato tra mare e terra, che racconta l’equilibrio sottile degli ecosistemi insulari.
Da qui saliremo verso le cime di Monte Penne, Monte il Castello e Monte Castelluccio. Camminare in quota significa attraversare ambienti vegetazionali modellati dal vento, con una macchia più bassa e compatta, e osservare da vicino le strutture del rilievo vulcanico: creste affilate, rocce scure, antichi condotti che parlano dell’interno dell’isola.
Dalle vette il panorama è vastissimo: l’Elba, la Gorgona, Capraia Paese lontano, e nelle giornate più limpide la Corsica che sembra galleggiare sull’orizzonte. È il momento perfetto per ripercorrere con lo sguardo i sentieri camminati e leggere dall’alto la storia dell’isola: torri, terrazzamenti, edifici della colonia penale ormai avvolti dalla vegetazione.
Chiuderemo il viaggio con la sensazione piena di aver attraversato un’isola antica e viva, dove geologia, botanica, storia e mare si intrecciano in un paesaggio che resta dentro a lungo.
Tempo libero e relax dopo il trekking. Partenza dall’Isola
Interesse:
Sistemazione in Eco-Hostel in camere condivise (camerate) con bagni in comune, in una struttura, accogliente e in linea con lo spirito sostenibile del viaggio.
Trasferimento A/R per l’Isola di Capraia con traghetto di linea, in partenza dal Porto di Livorno (LI).
Cene presso un ristorante tipico dell’isola, gestito da pescatori locali, con menù a base di pesce fresco e bevande incluse.
Colazioni presso la struttura.
Pranzi al sacco a cura dei partecipanti, da acquistare autonomamente ogni mattina prima della partenza dei trekking.
Il trekking a Capraia è pensato per persone abituate a camminare e in buona forma fisica, desiderose di vivere l’isola in modo attivo, lento e consapevole. I percorsi si svolgono su sentieri naturali, spesso rocciosi e irregolari, con salite e discese anche ripide ma mai tecniche. Non sono presenti tratti alpinistici né passaggi attrezzati, ma è richiesta sicurezza nel passo, equilibrio e abitudine a camminare per diverse ore consecutive. Il secondo giorno è il più impegnativo per lunghezza e dislivello.
L’ambiente è tipicamente mediterraneo e insulare: molti tratti sono esposti al sole, il vento può essere sostenuto soprattutto sulle creste, e il fondo vulcanico può risultare a volte friabile o scivoloso. Per questo sarà importante gestire bene energia e idratazione e avere un minimo di allenamento al trekking.
È un viaggio adatto a escursionisti con buona resistenza, che sappiano affrontare 5–6 ore di cammino al giorno su terreno sconnesso, e a chi è curioso di approfondire anche gli aspetti naturalistici, geologici e storici del territorio. Non è invece indicato per chi ha seri problemi a ginocchia o caviglie, scarsa abitudine al cammino o difficoltà a sopportare caldo e percorsi esposti.
Come in ogni ambiente naturale esistono rischi tipici dell’escursionismo, come possibili scivolate, stanchezza o caldo eccessivo, ma non sono presenti animali pericolosi né tratti tecnici o pericoli legati al traffico. Alcune zone sono isolate, caratteristica che contribuisce al fascino selvaggio dell’isola: i percorsi saranno affrontati con attenzione, soste adeguate e una conduzione del gruppo orientata alla sicurezza e al benessere di tutti.
Capraia è un piccolo paradiso per chi ama camminare. I sentieri attraversano ambienti sempre diversi nel giro di pochi chilometri: coste rocciose a picco sul mare, calette nascoste, crinali panoramici, valloni coperti di macchia mediterranea e zone umide costiere come lo Stagnone.
Il trekking qui è un’esperienza immersiva: spesso lontani da strade e abitazioni, si cammina nel silenzio, accompagnati dal vento e dai profumi delle piante aromatiche. I dislivelli non sono mai estremi, ma continui saliscendi e terreni rocciosi rendono le escursioni appaganti e dinamiche. In cambio, l’isola regala panorami amplissimi sul Mar Tirreno e sulle altre isole dell’Arcipelago Toscano, con la Corsica che appare all’orizzonte nelle giornate più limpide.
La cucina di Capraia è semplice, intensa e profondamente legata al mare e alla tradizione contadina dell’isola. Il pesce è il grande protagonista: secondo il pescato del giorno si possono gustare zuppe di pesce, totani, polpi, palamite e altre specie locali cucinate in modo essenziale, per esaltare la freschezza della materia prima.
Accanto al mare, troviamo i sapori della terra: piatti legati alla cucina povera e all’eredità della colonia penale agricola, dove orti e allevamenti erano fondamentali per l’autosufficienza. Erbe aromatiche, verdure di stagione e ricette semplici raccontano un’isola abituata a valorizzare ogni risorsa disponibile. Mangiare a Capraia significa assaporare un territorio piccolo ma sorprendentemente ricco di identità.
Capraia è l’unica isola dell’Arcipelago Toscano di origine interamente vulcanica. È nata milioni di anni fa da attività eruttive sottomarine e successive emersioni, che hanno costruito nel tempo un edificio vulcanico oggi modellato dall’erosione del vento e del mare.
Le rocce scure, le spettacolari pareti rosse di Cala Rossa, i dicchi vulcanici che tagliano le scogliere e le forme aspre dei rilievi raccontano questa storia profonda. Camminando sull’isola si attraversano antiche colate laviche, materiali piroclastici e strutture che un tempo erano condotti del magma.
Con il passare dei millenni, il vulcano si è spento e la natura ha lentamente colonizzato queste rocce giovani e ricche di minerali. Il risultato è un paesaggio unico, dove geologia, vegetazione e presenza umana si intrecciano, trasformando Capraia in un vero laboratorio naturale a cielo aperto.
È richiesto un buon livello di forma fisica e abitudine a camminare su sentieri. Le escursioni durano fino a 5–6 ore al giorno, su terreni rocciosi con salite e discese frequenti, ma senza tratti tecnici o alpinistici.
I percorsi sono di difficoltà medio / medio-alta per lunghezza e fondo sconnesso. Alcuni tratti panoramici sono esposti al vento e al sole, ma non ci sono passaggi attrezzati né punti particolarmente vertiginosi.
In generale sì, perché non cammineremo su creste strette o sentieri esposti nel senso alpinistico del termine. Tuttavia, chi è molto sensibile all’altezza potrebbe trovare impegnativi alcuni tratti panoramici lungo la costa.
Clima mediterraneo: sole, vento e temperature miti o calde a seconda del periodo. Molti tratti sono esposti, quindi è importante avere protezione solare, cappello e acqua a sufficienza.
No, lungo i percorsi non sono presenti fonti affidabili. È necessario partire ogni giorno con una scorta d’acqua adeguata, soprattutto nelle stagioni più calde.
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