Prezzo del Viaggio
415 €
- Cosa è incluso
- da domenica 24 Maggio
- a martedì 26 Maggio
Disponibile
Acconto
€150,00
Prenotazioni entro il
16 Marzo 2026
- Guida
Tre giorni di trekking per scoprire una delle perle più autentiche dell’Arcipelago Toscano.
Circondata dal Mar Tirreno e inserita nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, l’Isola del Giglio conserva un carattere ancora selvaggio e sorprendentemente intatto, ideale per chi ama esplorare a passo lento.
I percorsi scelti ci condurranno lontano dai flussi turistici, dove la natura è protagonista e ogni panorama racconta una storia fatta di mare, vento e roccia.
I colori saranno il filo conduttore del nostro cammino: l’ocra e il giallo delle antiche miniere dell’Allume, il verde intenso della macchia mediterranea, il grigio delle formazioni granitiche e il rosso e bianco dei fari che punteggiano la costa.
Cammineremo lungo antiche mulattiere che fino a pochi decenni fa rappresentavano le principali vie di collegamento tra i borghi dell’isola, immerse in un paesaggio che alterna rilievi, scogliere e calette di rara bellezza. Un’esperienza completa, capace di far vivere l’essenza più autentica del Giglio.
Prezzo del Viaggio
Disponibile
Trasferimento sull’isola e Trekking alla Cala dell’Allume e Faraglione
Ritrovo dei partecipanti a Porto Santo Stefano (GR) e imbarco per l’Isola del Giglio.
Il primo trekking ci porterà alla scoperta della storia mineraria dell’isola, meno conosciuta rispetto alla vicina Elba ma altrettanto affascinante. Le principali mineralizzazioni si concentrano nell’area di Mezzo Franco e nei pressi di Campese, dove nel XX secolo fu attiva la miniera più importante, dedicata all’estrazione della pirite utilizzata per la produzione di acido solforico.
Il percorso raggiungerà la suggestiva Cala dell’Allume, un vero mosaico naturale di colori generati dalla presenza di diverse mineralizzazioni.
Proseguiremo poi verso il celebre Faraglione di Campese, uno dei luoghi simbolo dell’isola e punto privilegiato per ammirare il tramonto sul mare aperto.
Cena e pernottamento in hotel.
Interesse:
Trasferimento sull’isola e Trekking alla Cala dell’Allume e Faraglione
Ritrovo dei partecipanti a Porto Santo Stefano (GR) e imbarco per l’Isola del Giglio.
Il primo trekking ci porterà alla scoperta della storia mineraria dell’isola, meno conosciuta rispetto alla vicina Elba ma altrettanto affascinante. Le principali mineralizzazioni si concentrano nell’area di Mezzo Franco e nei pressi di Campese, dove nel XX secolo fu attiva la miniera più importante, dedicata all’estrazione della pirite utilizzata per la produzione di acido solforico.
Il percorso raggiungerà la suggestiva Cala dell’Allume, un vero mosaico naturale di colori generati dalla presenza di diverse mineralizzazioni.
Proseguiremo poi verso il celebre Faraglione di Campese, uno dei luoghi simbolo dell’isola e punto privilegiato per ammirare il tramonto sul mare aperto.
Cena e pernottamento in hotel.
Interesse:
Le creste granitiche del Giglio
Colazione in hotel e trasferimento con pulmino al punto di partenza del trekking.
Il percorso, tra i più panoramici dell’isola, ci condurrà verso la punta meridionale fino al Faro di Capel Rosso, ancora oggi attivo. Attorno a questo luogo suggestivo si intrecciano storie e leggende di pirati, mentre il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli granitici accompagna il nostro cammino.
Scenderemo lungo la storica scala scavata nel granito fino a raggiungere una piccola caletta sul mare, per poi risalire verso il Poggio della Pagana (496 m s.l.m.), il punto più elevato dell’isola, da cui lo sguardo abbraccia l’intero Arcipelago Toscano.
La discesa ci porterà alla splendida Cala delle Cannelle, caratterizzata da sabbia chiara e acque dai colori intensi.
Rientro in hotel con pulmino.
Cena e pernottamento.
Interesse:
Le creste granitiche del Giglio
Colazione in hotel e trasferimento con pulmino al punto di partenza del trekking.
Il percorso, tra i più panoramici dell’isola, ci condurrà verso la punta meridionale fino al Faro di Capel Rosso, ancora oggi attivo. Attorno a questo luogo suggestivo si intrecciano storie e leggende di pirati, mentre il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli granitici accompagna il nostro cammino.
Scenderemo lungo la storica scala scavata nel granito fino a raggiungere una piccola caletta sul mare, per poi risalire verso il Poggio della Pagana (496 m s.l.m.), il punto più elevato dell’isola, da cui lo sguardo abbraccia l’intero Arcipelago Toscano.
La discesa ci porterà alla splendida Cala delle Cannelle, caratterizzata da sabbia chiara e acque dai colori intensi.
Rientro in hotel con pulmino.
Cena e pernottamento.
Interesse:
Percorso dei fari
Colazione in hotel e trasferimento con pulmino al punto di partenza del trekking.
Dopo colazione partiremo per l’ultima giornata di cammino alla scoperta del volto più selvaggio dell’isola.
Il sentiero ci condurrà verso la parte settentrionale, dove incontreremo il Faro delle Vaccarecce, antico punto di riferimento per la navigazione, e successivamente il Faro del Fenaio, affacciato su un mare aperto e profondo.
Proseguendo lungo la costa occidentale cammineremo affacciati sul tratto di mare che rientra nel Santuario dei Cetacei, area protetta di straordinario valore naturalistico.
La sosta pranzo è prevista nella splendida spiaggia dell’Arenella, prima di rientrare verso Giglio Porto per l’imbarco e il ritorno a Porto Santo Stefano con traghetto di linea.
Un’ultima tappa che racchiude tutta l’essenza del Giglio: fari, silenzi, mare e orizzonti sconfinati.
Interesse:
Percorso dei fari
Colazione in hotel e trasferimento con pulmino al punto di partenza del trekking.
Dopo colazione partiremo per l’ultima giornata di cammino alla scoperta del volto più selvaggio dell’isola.
Il sentiero ci condurrà verso la parte settentrionale, dove incontreremo il Faro delle Vaccarecce, antico punto di riferimento per la navigazione, e successivamente il Faro del Fenaio, affacciato su un mare aperto e profondo.
Proseguendo lungo la costa occidentale cammineremo affacciati sul tratto di mare che rientra nel Santuario dei Cetacei, area protetta di straordinario valore naturalistico.
La sosta pranzo è prevista nella splendida spiaggia dell’Arenella, prima di rientrare verso Giglio Porto per l’imbarco e il ritorno a Porto Santo Stefano con traghetto di linea.
Un’ultima tappa che racchiude tutta l’essenza del Giglio: fari, silenzi, mare e orizzonti sconfinati.
Interesse:
Sistemazione in Hotel 3 stelle in camera doppia e tripla. E’ possibile richiedere la camera singola pagando un supplemento extra quota di partecipazione.
Trasferimento per e da l’Isola del Giglio a mezzo traghetto di linea, partenza da Porto Santo Stefano (GR). Trasferimenti sull’isola, extra quota di partecipazione, con navetta privata.
Cene e colazioni in Hotel, pranzo al sacco a cura dell’hotel, extra quota di partecipazione.
Itinerario adatto a chi ha abitudine al cammino e pratica escursionismo. Sentieri di facile percorrenza tranne in tratti dove è necessaria una buona forma fisica. Siamo organizzati per utilizzare, se necessario, un trasporto con navetta privata. L’isola, di natura granitica, offre in alcune sentieri poco riparo al sole. Si consiglia di munirsi di creme protettive solari, occhiali da sole e copricapo.
L’Isola del Giglio è una delle delle 7 isole che compongono l’Arcipelago Toscano. Il suo nome deriva dal greco ( Αιγύλιον) isola delle capre per la presenza di questi animali fin dall’antichità , trasformato poi in epoca medievale Igilium, Gilio. La sua caratteristica prevalentemente rocciosa è la prima che si nota quando ci avviciniamo alle sue coste vie mare: uno scoglio quasi brullo che emerge dal blu. Ma man mano che ci avviciniamo scorgiamo altre sue caratteristiche, la macchia di colore verde della sua vegetazione che colora la roccia che rimane comunque predominante; però è solo quando ci avviciniamo che cambia la prospettiva, Giglio Porto è un insieme di colori che ti sorprende. Se pensi che l’sola è poco più di 20 kmq ti stupisci come in così poco “spazio” possano cambiare le prospettive. Se infatti percorri la strada che attraversa l’isola e che conduce all’altro approdo, Giglio Campese, l’isola cambia volt0, diventa più morbida nelle sue forme con la presenza di una bellissima spiaggia protetta da un golfo. Siamo nella zona delle miniere, luogo ricco di storia di uomini che qui hanno lavorato per estrarre preziosi minerali. Le gallerie, che sono state faticosamente scavate, rimangono delle “ferite aperte” sulla scogliera dell’Allume, mentre il bellissimo faraglione, ti ricorda la duplice natura geologica dell’isola. Poi sali a Giglio Castello, con le fortificazioni medievali e da qui puoi raggiungere la parte granitica dell’isola, una ossatura che vede nel Poggio della Pagana (496m s.l.m.)il suo principale rilievo. Percorrendo questo crinale raggiungi la parte più selvaggia dell’isola, la punta di Capel Rosso dove sorge un faro bianco e rosso. Siamo nella parte dove l’orizzonte diventa infinito, e dove capisci la natura selvaggia dell’isola.
La vegetazione originaria rappresentata da leccete e sugherete e altre essenze mediterranee, è sicuramente l’altra faccia di questa isola, ma per trovarla ti devi spostare verso il Promontorio del Franco oppure presso il vecchio faro delle Vaccarecce. La vegetazione relitta rimane in pochi lembi sovrastati dal rimboschimenti recenti di pino domestico e marittimo.
Altro elemento che non sfugge allo sguardo è la coltivazione della vite che potremmo definire eroica. Filari tra i graniti che conservano alcuni vitigni storici che producono l’Ansonica del Giglio. Se decidi poi di abbinare a questo vino piatti tipici dell’isola, tra i quali ricordiamo il Pesce in Scabeccio, il Palamita alla Gigliese e molti altri, hai ottenuto un connubio perfetto.
Assolutamente no, sono sentieri che ci porteranno ad ammirare i crinali dell'isola ma non presentano tratti esposti.
Certamente, siamo convenzionati con un parcheggio custodito vicino all'imbarco, segnalateci questa esigenza in fase di prenotazione e vi faremo riservare un posto auto.
L'hotel dove alloggeremo fornisce un menù per chi ha intolleranze alimentari, o soffre di celiachia, e può preparare anche un pranzo al sacco dedicato.
No, alloggeremo nello stesso albergo per tutte e due le notti, quindi basterà uno zaino giornaliero.
Certamente, segnalateci questa esigenza in fase di prenotazione e la agenzia con cui collaboriamo vi troverà una sistemazione presso porto Santo Stefano sia per la notte prima della partenza che, se richiesto, anche per la notte successiva.
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Quota di partecipazione
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